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SENZA IL MIO COMMIATO -

Questa casa sull'acqua raccoglie molte delle mie stagioni e il passato rientra a cavallo del presente. Il futuro che verrà si nasconde con malizia tra le pieghe di una metafisica provvisoria. Essa non può cancellare la fastidiosa sensazione che la stagione attiva sia finita. Se stanotte non mi fossi messo alla tastiera non sarebbe cambiato nulla, il mistero di questa veglia gonfia di attese e ricordi si sarebbe spiegato in maniera diversa, non potrò mai sapere dove e come sarebbe giunto ad altri da me. Non contiamo niente, non conto niente, non significa niente quel che ci facciamo scorrere tra le dita dicendoci l’un l’altro che siamo e dobbiamo stare attenti ai nostri personali confini esistenziali. E' tutto altrove e non so dirvi dove ma lo vedo, posato un po’ più in là sul mio orizzonte. Scrivi Enzo, lascia una traccia, questa notte che ci sei, domani potrebbe restare solo chi ti legge le carte, senza il tuo intervento a correggere l’inutilità del vivere così. Senza il tuo commiato. La clessidra capovolta sta esaurendo il suo contenuto.

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