Dobbiamo cominciare a ragionare in modo pulito e semplice sui fondamenti della nostra convivenza sociale e civile, perchè ogni altra cosa a partire dalla politica nasce da lì. Sono tutti al nostro servizio e sono troppo pagati. Se in campagna elettorale affermano certe cose devono assolutamente metterle in pratica dopo, altrimenti dimissioni obbligatorie immediate. Nessuno, nemmeno il signor Presidente della Repubblica, è esente da questi obblighi di decenza umana, la sua particolare funzione tra l'altro lo obbliga a controllare esattamente questi aspetti della dinamica politica. Sono tutti al nostro servizio, la cosiddetta rappresentanza parlamentare significa questo: devi fare al nostro posto perchè noi te ne abbiamo dato l'incarico. Se non lo fai o fai diversamente devi semplicemente sparire.
Non gridavano “morte agli ebrei”. Firmavano decreti. Non imbracciavano fucili. Compilavano elenchi. Erano medici, giudici, maestri. Gente normale, gente educata. Gente colpevole. Nessun filtro. Nessuna pietà. Come i peggiori crimini contro gli ebrei sono stati firmati da chi sembrava innocuo. Ben pettinati. Ben truccati. Beneducati. Il volto del male, a volte, indossa un doppiopetto. Non urla, non impreca, non spara. Ma firma. Firma decreti, protocolli, ordinanze. Chiude scuole. Espelle bambini. Compila liste. E nel frattempo ti guarda negli occhi, e ti dice: “È per il bene comune.” Il genocidio comincia sempre con un tono pacato Le grandi persecuzioni non iniziano con le camere a gas. Iniziano con il vicino che ti sorride mentre denuncia tuo padre. Con la segretaria dell’ufficio comunale che ti cancella dai registri scolastici. Con il preside che ti consegna la pagella e ti dice: “Non puoi più tornare”. È così che è cominciato. È così che hanno fatto fuori gli ebrei. Con garbo. 1492...

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