L’antisionismo che sembrava defunto dopo la caduta del terzo reich e che rinasce più corposo e violento in questi anni, dà ragione allo stato ebraico e accusa tutti noi che cerchiamo disperatamente di restare fuori dalla battaglia. Il mio cupo pessimismo nasce dalla realtà dei fatti e dal timore incombente di un antico detto, crudo e sanguinoso. Muoia Sansone con tutti i Filistei e siamo tutti carne da macello, tutti schierati da qualche parte tranne che da quella dell’umanità che su questo pianeta non riesce a vivere se non sparandosi addosso.
Non gridavano “morte agli ebrei”. Firmavano decreti. Non imbracciavano fucili. Compilavano elenchi. Erano medici, giudici, maestri. Gente normale, gente educata. Gente colpevole. Nessun filtro. Nessuna pietà. Come i peggiori crimini contro gli ebrei sono stati firmati da chi sembrava innocuo. Ben pettinati. Ben truccati. Beneducati. Il volto del male, a volte, indossa un doppiopetto. Non urla, non impreca, non spara. Ma firma. Firma decreti, protocolli, ordinanze. Chiude scuole. Espelle bambini. Compila liste. E nel frattempo ti guarda negli occhi, e ti dice: “È per il bene comune.” Il genocidio comincia sempre con un tono pacato Le grandi persecuzioni non iniziano con le camere a gas. Iniziano con il vicino che ti sorride mentre denuncia tuo padre. Con la segretaria dell’ufficio comunale che ti cancella dai registri scolastici. Con il preside che ti consegna la pagella e ti dice: “Non puoi più tornare”. È così che è cominciato. È così che hanno fatto fuori gli ebrei. Con garbo. 1492...
Commenti
Posta un commento
L'autore del blog è andato via per sempre.