Parlare di sè a mio parere più che impegnativo è pericoloso, la mia decennale esperienza in rete mi ha insegnato questo senza ombra di dubbio. Ma io non so scrivere diversamente. La enorme differenza tra lo scrivere in rete ( qualunque sia la forma, diario, racconto, saggio...) sta nel fatto che qui si interloquisce in tempo reale! Ritengo che sia una cosa fondamentale e non sempre positiva ai fini di una scrittura decente e vera perchè troppo forte è il rischio di "accomodare" il testo all'effetto che esso provoca nel pubblico che legge. Sarebbe una zona inesplorata dello scrivere? Forse sì, riveduta e corretta, con interlocutori adeguati (non obbligatoriamente consenzienti) forse sì. Qui sui blog viviamo un’esistenza parallela riuscendo a rovinarci anche quella, è il segno inequivocabile della stupidità umana, della nostra comune impotenza di fronte a situazioni che nascono diritte e proseguono deformate dai nostri fantasmi. Io continuo a scrivere, non mi importa se e quanto virtuale sia questo gesto e i suoi diretti prodotti.
Non gridavano “morte agli ebrei”. Firmavano decreti. Non imbracciavano fucili. Compilavano elenchi. Erano medici, giudici, maestri. Gente normale, gente educata. Gente colpevole. Nessun filtro. Nessuna pietà. Come i peggiori crimini contro gli ebrei sono stati firmati da chi sembrava innocuo. Ben pettinati. Ben truccati. Beneducati. Il volto del male, a volte, indossa un doppiopetto. Non urla, non impreca, non spara. Ma firma. Firma decreti, protocolli, ordinanze. Chiude scuole. Espelle bambini. Compila liste. E nel frattempo ti guarda negli occhi, e ti dice: “È per il bene comune.” Il genocidio comincia sempre con un tono pacato Le grandi persecuzioni non iniziano con le camere a gas. Iniziano con il vicino che ti sorride mentre denuncia tuo padre. Con la segretaria dell’ufficio comunale che ti cancella dai registri scolastici. Con il preside che ti consegna la pagella e ti dice: “Non puoi più tornare”. È così che è cominciato. È così che hanno fatto fuori gli ebrei. Con garbo. 1492...

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L'autore del blog è andato via per sempre.